Odontoiatria estetica

Per ritrovare tutta la bellezza del sorriso

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Cos’è l’odontoiatria estetica?

Un bel sorriso armonioso e naturale!

In odontoiatria, l’estetica è l’insieme di teorie che si rifanno al concetto di “bellezza”, relativo all’aspetto di un restauro protesico ottenuto attraverso la creazione di forme e colori ideali. L’estetica è un insieme di elementi oggettivi e soggettivi, regolati dai principi sui quali si fondano i concetti di bellezza e di attrattività.

Per odontoiatria estetica si può intendere la parte di terapie che hanno come obiettivo, il miglioramento estetico dell’aspetto di uno o più elementi dentali, dei tessuti orali e/o periorali (osso e gengiva di sostegno), lo studio e la realizzazione di restauri dentali che, pur resi necessari da problemi dentali come fratture, carie o mancanza di denti, macchie, ripristinino o migliorino l’aspetto estetico e funzionale.

Le faccette dentali sulla parte frontale del sorriso rappresentano un’opzione eccezionale per ripristinare funzionalità ed estetica.
La faccetta rappresenta una metodica clinica per correggere o migliorare la forma ed il colore dei denti naturali.
Si possono usare su denti singoli o su gruppi di denti, dopo un attento studio delle esigenze del paziente e delle possibilità di realizzazione.

Qualche viso noto prima e dopo l’odontoiatria estetica:

Le faccette dentali:

L’importanza dell’estetica dentale al giorno d’oggi è preponderante in odontoiatria e va attentamente considerata nella progettazione e realizzazione di un piano di trattamento.

Questa considerazione è tanto più vera quando si opera all’interno del campo delle riabilitazioni complesse nel settore anteriore. Se è vero che da un lato le tecniche digitali nell’ambito delle riabilitazioni estetiche stanno trovando sempre più spazio, il work-flow analogico rimane parte integrante della formazione di tutti gli odontoiatri e permette ancora una grande personalizzazione del trattamento ed il raggiungimento di risultati estetici ottimali. Il digitale si sta muovendo ma non ancora con gli stessi risultati, aumenta solo la velocità a scapito della perfezione del manufatto.

La faccette rappresentano una metodica clinica per correggere o migliorare:

  • Forma e colore dei denti naturali
  • Allineamento dei denti
  • Denti con otturazioni estese da sostituire
  • Si possono usare su denti singoli o su gruppi di denti

Dopo un attento studio delle esigenze del paziente e delle possibilità di realizzazione, si tratta di un trattamento di estetica dentale che prevede la realizzazione di restauri molto sottili, pochi decimi di mm, che vengono incollati con una tecnica adesiva molto accurata ponendo la massima attenzione alle varie fasi di condizionamento delle superfici sia del dente che del restauro e con un assoluto controllo dell’umidità. Se tutti i passaggi per l’ applicazione delle faccette dentali vengono rispettati ed eseguiti con la massima cura non vi è rischio di distacchi o decementazioni. In alcuni casi laddove è necessario incrementare lo spessore dello smalto del dente naturale o chiudere degli spazi è possibile incollare delle faccette senza limare il dente. In questi casi non è necessario somministrare l’anestesia.

In altri casi dove bisogna modificare la forma dei denti originali è necessario asportare una parte dello smalto e a volte della dentina fino a spessori di circa 1 millimetro solo sulla superficie esterna e in questi casi l’anestesia è necessaria. In ogni caso una volta cementate se la procedura è stata eseguita correttamente non residua alcuna sensibilità.


Il restauro estetico è da considerarsi protesi fissa.

Ecco le faccette dentali:

Due casi tra i tanti, particolarmente impegnativi, della Clinica Del Benessere Dentale

Lo sbiancamento dentale professionale

“Tutto ciò che può macchiare una camicia bianca, può macchiare un dente”

Innanzitutto premettiamo che le cause delle discromie sui denti possono essere di due nature:

Estrinseche (esterne)
Quando un deposito di cromogeno si deposita sulla superficie esterna del dente ad opera di forze attrattive: forze elettrostatiche, forze di Van der Walls (a lungo raggio), o forse idrofobiche, forze dipolo-dipolo, legami di idrogeno.
Si suddividono in classi: discromie tipo N1, N2, N3.

 

Intrinseche (interne)
Quando la causa è un deposito di cromogeno tra smalto e dentina, che possono essere sia pre-eruttive, che post-eruttive, rispetto alla dentizione.
Le forme pre-eruttive si manifestano quando il dente erompe in cavità orale già affetto da discromia, oppure il dente erompe in cavità orale senza alterazioni di colore, che tuttavia si manifestano in un secondo tempo. Queste forme sono dovute all’assunzione di tetracicline (antibiotici), fluorosi, malformazione dei tessuti dentali o disordini ematologici (del sangue). Le forme post-eruttive sono dovute a traumi dentali, terapie endodontiche, invecchiamento dentale.
Quando i denti sono vitali si parla di eritroblastosi fetale, fluorosi, ittero, antibiotici. Quando i denti non sono vitali si parla di decomposizione del tessuto pulpare, emorragie o traumi.

CAUSE DI DISCROMIA INTRINSECHE

Vediamo quando le cause della discromia tra smalto e dentina, che possono verificarsi sia prima della nascita del dente, come dopo, rispetto ai tempi naturali della dentizione.

PROVENIENZA

COLORE

ANNOTAZIONI

Alimentare

Dipende dall’alimento

Frutta, verdura, caffè, cola, sughi, liquirizia, coloranti vegetali e industriali, vino rosso, the

Assunzione di antibiotici per via sistemica

Dipende dall’alimento

Frutta, verdura, caffè, cola, sughi, liquirizia, coloranti vegetali e industriali, vino rosso, the

Ciclosporina

Giallo

Varia da soggetto a soggetto, dipende dalla concentrazione del farmaco, è favorita dall’assunzione di cibi con tannini

Cure dentali

Da giallo a marrone

Bianche

Grigio scuro
Variabile

Cure canalari per residui pulpari o cementi (endometasone, pasta iodoformica)
Ortodonzia per eccessiva mordenzatura dello smalto
Amalgama dentale
Pigmentazione di tessuti marginali

Dentifrici

Grigio scuro

Fluoruro stannoso

Fattori biologici

Marrone scuro

Placca batterica (biofilm) e tartaro

Fluoro

Da bianco a marrone scuro

Per eccesso di assunzione di fluoro

Fumo di sigarette

Giallo

Per residui incombusti di nicotina e catrame

Invecchiamento dentale

Aumento della saturazione del colore naturale

Aumento del croma, diminuzione del valore, presenza di isole discromiche per dentina secondaria e terziaria

Malattie ematologiche

Grigio scuro e marrone

Bluverde

Purpureo marrone

Eritroblastosi totale, talassemia, anemia falciforme
Ittero grave

Porfiria

Malattie sistemiche

Bianco grigiastra a chicco di riso

Morbillo, carenza di vitamina A e D

Malformazioni dentali genetiche

Da giallo a marrone scuro

Dentinogenesi imperfetta, amelogenesi imperfetta

Metalli pesanti

Nero

Verde

Marrone

Giallo oro

Ferro per terapie per os

Lavoratori del rame, manganese

Lavoratori di nichel e manganese

Lavoratori del cadmio

Traumi

Marrone

Per stravaso ematico in camera pulpare

Il colore dei denti

Il colore dei denti è determinato geneticamente.

A formarlo contribuiscono la dentina che dà la tinta ossia il colore e lo smalto che con la sua traslucenza opalescente dà la luminosità.

Il colore acquisisce valore. Per croma si intende invece la saturazione del colore, ossia quanto esso sia intenso.

Il trattamento delle discromie

Le discromie possono essere trattate con:

Spazzolini

Ultrasuoni (come la nostra igiene orale)

Microabrasione ad aria (che abbiamo e si chiama AIR FLOW)

Sbiancamento dentale in studio

Corretto mantenimento del risultato a domicilio

Lo sbiancamento professionale su denti naturali dà ottimi risultati, è piacevole da eseguire come un trattamento di bellezza e il risultato è immediato e visibile. Il sorriso sgorga spontaneo e naturale!

Prima di effettuare lo sbiancamento è indispensabile effettuare una pulizia dentale professionale.

Ovviamente è assolutamente necessario determinare a monte del trattamento le aspettative del paziente per valutare se il risultato sperato può essere effettivamente realizzato. Oppure se è il caso di prendere in considerazione altre metodiche di odontoiatria estetica (per esempio le faccette dentali).

Mediamente calcoliamo una seduta di sbiancamento dentale professionale ogni anno, intervallando una scrupolosa igiene orale quotidiana, l’utilizzo di prodotti specifici domiciliari e un controllo a 6 mesi.

Se tutto il protocollo viene rispettato la prestazione odontoiatrica dello sbiancamento dentale non presenta alcun rischio.

La visita per valutare il vostro sbiancamento è senza impegno.

Offriamo uno sbiancamento delicato e indolore, ottimo anche per pazienti con gengive sensibili o un poco dopo un trattamento ortodontico, secondo il consiglio dell’ortodontista. Potrai tornare a sorridere in poco tempo con dei denti bianchissimi. 

Uno sbiancamento dentale delicatissimo, senza perossido di idrogeno o di carbammide, fresco, senza controindicazioni, molto efficace e sicuro, anche in caso di sensibilità gengivale, da abbinare al collutorio protettivo e a un dentifricio sbiancante di mantenimento.

Dopo la pulizia dentale l’igienista prende il riferimento della tinta naturale dei denti, con sistemi manuali e analogici.

Come avviene lo sbiancamento?

Lo sbiancamento è effettuato con lampada led.

Sarà il medico a stabilire il tempo di applicazione e il richiamo di controllo e a consigliarvi in merito all’igiene orale domiciliare da praticare per mantenere a lungo il risultato. Prima di effettuare lo sbiancamento è indispensabile effettuare una pulizia dentale professionale. Per non annoiarsi i video occhiali rilassanti con musica ed immagini.

Un trattamento estetico davvero piacevole e rilassante!

Lo sbiancamento Endoperox

Indicato per lo sbiancamento dei denti devitalizzati o traumatizzati.

PRIMA

DOPO

Cause di pigmentazione dei denti non vitali

Un dente non vitale in alcuni casi può presentare un cambiamento di colore, virando verso lo scuro, che può provocare seri danni estetici, soprattutto se è nel gruppo dei denti anteriori.

Questo annerimento è causato da:

Emorragia Pulpare

Di solito dopo un trauma, che provoca la rottura dei vasi sanguigni presenti nella polpa dentaria e successiva diffusione dei globuli rossi nei tubuli dentinali.

Decomposizione del tessuto pulpare

Di solito per trattamento endodontico incompleto o male eseguito, dove rimane all’interno del dente una parte di tessuto pulpare che si decompone formando numerosi prodotti di degradazione proteica pigmentati.

Medicamenti, cementi endodontici, materiali da otturazione

Medicamenti, cementi endodontici e materiali da otturazione, che contengono sostanze coloranti che in alcuni casi possono andare a diffondersi nella corona dentaria.

Dopo la diagnosi di morte pulpare, attraverso test clinici, è necessaria
una terapia endodontica per la pulizia dei residui necrotici della polpa (questa è infatti indispensabile per prevenire gli effetti a distanza provocati da un dente a polpa necrotica non trattato, come granulomi apicali e ascessi acuti).

Dopo una corretta terapia endodontica il dente con una procedura di sbiancamento dentale particolare può essere riportato al suo naturale colore.

Ornare i denti con gioielli

(a vostra scelta)

Assolutamente consigliamo di far eseguire questa procedura ad un odontoiatra esperto nel vostro interesse di risultato e di salute.

Il brillantino dentale, generalmente, è un piccolo cristallo che può avere diverse forme e colori. Esso viene applicato sulla superficie esterna del dente, in genere su uno degli incisivi laterali superiori.


Mettere un brillantino sul dente non è doloroso perché l’applicazione del cristallo prevede una procedura adesiva che prevede la mordenzatura dello smalto nella zona di adesione.

Tale procedura mini invasiva è la stessa che si esegue quando si montano gli attacchi dentali per un trattamento ortodontico.
In questo modo il vostro gioielli non “salterà” via dopo poco tempo, sollecitato come è, da forze importanti presenti all’interno della cavità orale.

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Direttore sanitario Dott. marco Zucca, aut. n° 104/16 del 01/09/2010