Mancanza di un dente: ponte o impianto approfondimento clinico

Innanzitutto è necessario conoscere il carico masticatorio, che nel nostro caso è davvero importante.

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I componenti verticali dei carichi masticatori nell’adulto sono:

  • Incisivi 20-22 chilogrammi al centimetro quadrato.
  • Premolari 45 chilogrammi al centimetro quadrato.
  • Molari 75-89 chilogrammi al centimetro quadrato.
  • Latero posteriori 240 chilogrammi al centimetro quadrato.
  • Deglutizione 5-7/9-12 chilogrammi al centimetro quadrato.

 

Sembrerà inverosimile ai più, ma le sollecitazioni meccaniche cui sottoponiamo il nostro apparato masticatorio possono essere davvero notevoli: la frequenza delle battute masticatorie è di 60/80 morsi al minuto.

Durante la deglutizione i piani occlusali sono forzati uno sull’altro da un notevole complesso di forze muscolari. In 24h di ciclo veglia-sonno si eseguono 2.000 deglutizioni circa in un tempo complessivo di circa 15 minuti di sovraocclusione dentale.

Steppard I. M., Marcus N. Total time of tooth contact durng mastication. J. Prostet. Dent.3:46-463, 1962

L’azione di spinta laterale della lingua all’atto della deglutizione
L’azione di spinta laterale della lingua all’atto della deglutizione

mancanza di un dente: ponte o impianto

 

 

Graf H.: Occlusal forces during function in occlusion. Research on form and function. Ann. Arbor. University of Michigan, 90, 1975.

I ricercatori, applicando diversi livelli di pressione meccanica in ambito sperimentale su denti estratti, hanno analizzato cosa si verifica sulla superficie dentale e all’interno della struttura in questi momenti di sollecitazione estrema: la struttura dentale si è rivelata un materiale composito estremamente sofisticato, che reagisce in modo straordinario alla pressione, sviluppando una rete di micro incrinature che aiutano a sopportare lo stress, ma che vengono riparate altrettanto rapidamente, attraverso il rilascio di sostanze specifiche che agiscono quasi come un collante naturale, prevenendo così fratture dell’elemento quando si masticano alimenti duri o qualora il carico sia eccessivo.

Nella microstruttura dentale le fibre non sono organizzate in un reticolo geometrico. Questa architettura permette di ammortizzare lo stress causato da una pressione meccanica ed evita le fratture, rendendo il dente davvero resistente ai carichi masticatori o di altra natura (ad esempio le para funzioni: digrignamento, serramento dentale cause di sovraccarico anomalo per durata e forza per l’apparato masticatorio). L’analisi di questi fenomeni sta orientando la ricerca verso nuove prospettive.

In ambito odontoiatrico prosegue la valutazione di protesi dentali che possano resistere in maniera più efficace all’ambiente orale ed all’usura funzionale e para funzionale, creando materiali che imitino le proprietà riscontrate realmente nel dente stesso e migliorando la capacità di prodotti per la profilassi, quali vernici fluorite o paste dentifrice, che aiutino o accelerino il potenziale autoriparativo dello smalto, rafforzando l’intrinseca capacità difensiva dell’apparato masticatorio all’usura ed alla frattura.

Cosa succede quando i contatti statici e dinamici sono alterati o in difettoso rapporto con l’ATM (articolazione temporo mancanza-di-un-dente-ponte-o-impianto-4-300x286-min
mandibolare)?

Masticazione e deglutizione si realizzano in una condizione biomeccanica di squilibrio che provoca molteplici manifestazioni patologiche indicate con il termine di Trauma Occlusale.

Stillman P.R. TraumaticOcclusion. Nat Dent. Ass. T.6:691-700, anno 1909

 

Per quanto riguarda l’implantologia lo Stress può essere controllato valutando le seguenti variabili:

  • superficie o area di appoggio;
  • numero degli impianti;
  • diametro degli impianti;
  • angolazione di inserimento degli impianti.

Procedimento di posizionamento di un impianto dentale

Le cinque fasi di un nuovo sorriso

 

I punti chiave per il successo di un impianto dentale sono: una diagnosi accurata, una consulenza personalizzata e un trattamento odontoiatrico professionale.

Fase 1. Diagnosi e processo decisionale

Dopo aver raccolto le informazioni mediante radiografie della cavità orale, il dentista implantologo valuta le opzioni di trattamento ideali per il paziente.

I punti chiave per il successo di un impianto dentale sono: una diagnosi accurata, una consulenza personalizzata e un trattamento odontoiatrico professionale.

Una quantità sufficiente di osso è il prerequisito essenziale per procedere con l’impianto, è necessario che sia disponibile una quantità sufficiente di osso mascellare o mandibolare. In alcuni pazienti questa è insufficiente ed è necessario procedere ad un aumento osseo, ad esempio quando un dente è mancante da molto tempo e ha già avuto luogo la recessione dell’osso mascellare.

Fase 2. Impianto – La radice implantare viene fissata nella mascella

Il dentista implantologo crea un “letto” adeguato nell’osso mascellare o mandibolare e l’impianto viene generalmente inserito in anestesia locale.

In funzione dei singoli casi, il dentista implantologo potrà decidere di inserire un restauro provvisorio sull’impianto durante la fase di guarigione (carico immediato con una corona provvisoria)

Ciò consente al paziente di sfoggiare un sorriso dall’aspetto naturale sin dalle prime fasi del processo.

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Fase 3. Guarigione – L’impianto si fonde con l’osso del paziente

Questa fase, che può durare da sei settimane ad alcuni mesi, è necessaria per consentire all’impianto di fissarsi saldamente all’osso del paziente. Ogni caso tuttavia presenta caratteristiche uniche.

I punti di sutura vengono rimossi dopo circa una settimana. In questa fase un’accurata igiene orale diventa basilare per il successo della guarigione.

Fase 4. Il laboratorio odontotecnico prepara i denti nuovi

Mentre l’impianto si fonde con l’osso durante la fase di guarigione, il dentista implantologo/protesista e l’odontotecnico procedono a creare le corone personalizzate per il paziente (altezza, larghezza, forma, convessità, colore).

Queste saranno inserite quindi al termine della fase di guarigione.

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Fase 5. Posizionamento del restauro finale

Il restauro finale è quindi inserito sull’impianto e il paziente può sorridere, masticare e mordere il cibo come un tempo.

 

 

 

 

 

 

Ogni persona è unica e presenta una situazione clinica differente, che va valutata in tutti i suoi aspetti. Siamo consapevoli di quanto sia importante avere un’idea chiara e dettagliata dei costi prima di intraprendere una qualunque cura dentale o medica in generale; proprio per questo motivo presso la nostra clinica la Visita Dentale di controllo o prevenzione è Senza Impegno.

E’ l’atto medico fondamentale per avere chiara la propria situazione in merito alla salute orale e alle cure necessarie per ripristinarla. Potete fissare un Appuntamento ed un medico odontoiatra specialista potrà valutare il vostro caso specifico, illustrandovi il vostro Piano di Cura Personalizzato.

Relativi costi e soluzioni di pagamento vi verranno ampliamente descritti in sede di visita, naturalmente senza alcun impegno da parte vostra. Cliccate il bottone qui sotto, Inviate la vostra Richiesta di Prenotazione e Verrete ricontattato dal nostro personale.

Video illustrativi

Tecniche e impianti

IMPIANTO

IMPIANTO IN OSTEOINTEGRAZIONE

POSIZIONAMENTO IMPLANTARE CON DIMA

OPZIONI DI CORONE SU IMPIANTO

IMPIANTO POST ESTRATTIVO E PROVVISORIO

L’OSTEOINTEGRAZIONE IMPLANTARE

CORONA ANTERIORE

IL MARGINE DELLA CORONA

CORONA MARYLAND

OPZIONE PER PROTESI SU DENTE ANTERIORE MANCANTE

PONTE IN PORCELLANA
PONTE
PONTE ADESIVO CON ALETTE
CORONA METALLO CERAMICA
CORONA FRONTALE