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Come assicuriamo un’igiene perfetta di ambienti e strumenti

La Clinica del Benessere Dentale è asseverata per gli enti preposti ad una clinica aperta al pubblico mono specialistica (odontoiatrica) e deve quindi rispettare tutte le norme, molto severe, che permettono a tutti i pazienti di essere curati in sicurezza di igiene e sterilità, nelle migliori condizioni climatiche, ricambio d’aria e filtraggio della stessa, acqua pura e decontaminata, luce adatta e sufficiente, temperatura e umidità  ideale, spazi agibili a pazienti con mobilità limitata e possibile uso di sedie a rotelle e deambulatori, anche per quanto riguarda la sicurezza generale (estintori, uscite di sicurezza, parafulmine, messa a terra ecc. ecc )

Le malattie trasmesse tramite liquidi organici hanno sempre preoccupato in modo particolare i pazienti degli studi odontoiatrici, e a ragione. Infatti, se non correttamente praticati i severissimi protocolli necessari, si può incorrere in un’incauta trasmissione di malattie. Come ben noto i protocolli di sterilizzazione, i materiali, e il tempo necessario per praticarli hanno un costo non poco elevato, quindi per ottenere i massimi risultati di igiene e sterilizzazione sono necessarie persone formate, materiali, apparecchiature, e costanza assolutamente regolare.

Queste misure di sicurezza tutelano non solo il paziente, che frequenta lo studio ad esempio 2 volte in una settimana per un’ora, ma anche e soprattutto medici e assistenti che vi lavorano per 10 ore al giorno, tutti i giorni, 12 mesi all’anno.

 

1. LA PULIZIA: è l’eliminazione del materiale organico e dello sporco, necessaria a partire dalle aree comuni (reception, studi di consulto e amministrativi, bagni, corridoi, sala raggi RVG…ecc.). Non distrugge i microorganismi, ma ne elimina la gran parte. Si usa acqua e detergente specifico, per tutte le superfici, comandi, interruttori, battiscopa. Si risciacqua bene, si asciuga e si passa un panno umido con soluzione di ipoclorito sodico (soluzione 1/10) per le zone non metalliche e alcool a 70° per quelle metalliche.

2. LA DISINFEZIONE: consiste nell’eliminazione dei microorganismi ma non delle spore, e viene praticata in tutti gli studi medici prima e dopo la visita di ogni paziente. Vengono usati procedimenti fisici o chimici per la distruzione di microorganismi. La disinfezione degli studi dei medici prime e dopo la visita di ogni paziente.

3. LA STERILIZZAZIONE: uso di procedimenti fisici o chimici che distrugge i microorganismi e le spore, solitamente adottati sui materiali adoperati per ogni prestazione sul singolo paziente.

4. LA PREVENZIONE: utilizzo di dispositivi di protezione individuale per pazienti, medici e assistenti 

kit sterile: guanti monouso, mascherina monouso, specchietto, specillo, pinzetta college, sonda parodontale millimetrata quando necessario

Medici ed assistenti utilizzano gli stessi dispositivi di protezione individuale con le stesse indicazioni, per i pazienti protezioni specifiche (occhiali di protezione al laser, occhiali di protezione per la luce a led, collari per REP in ogni studio e il kit paziente monouso:

kit paziente composto da: bicchiere monouso, cannula aspirasaliva monouso, protezione anteriore monouso.
kit monouso per PRGF BTI

(D.P.I.: il datore di lavoro, oltre a fornire i DPI (dispositivo di protezione individuale) ai propri addetti e ai pazienti, deve anche vigilare che questi vengano correttamente utilizzati. Ha cioè un obbligo di vigilanza e quindi un eventuale responsabilità per culpa in vigilando. I datori di lavoro che non forniscono ai propri dipendenti e ai pazienti i DPI sono punibili con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da 1.549,37 a 4.131,65 euro)

 

La maggior parte dei compiti relativi alla disinfezione e alla sterilizzazione sono svolti dalle assistenti alla poltrona preventivamente istruite e devono sempre essere supervisionate dall’Odontoiatra e Stomatologo responsabile dell’assistenza al paziente.

Nella nostra clinica un modulo specifico indica chi ha preparato lo studio prima dell’arrivo del paziente, e chi lo ha riordinato dopo la sua uscita: la responsabilità è molto elevata.

Noi professionisti sanitari dobbiamo considerare tutti i pazienti come persone a rischio e adottare misure di prevenzione tali che proteggano paziente, assistente e medico permanentemente ed efficacemente.

 

Strumenti, dispositivi e protocolli usati in Clinica del Benessere Dentale

 

 

LA DEPURAZIONE DELL’ACQUA 

Le pareti interne dei condotti idrici del riunito dentale (poltrona odontoiatrica), sono facilmente soggette allo sviluppo del biofilm, ovvero di una vera e propria pellicola di batteri. Questa complessa struttura è molto difficile da distruggere senza un disinfettante adeguato e specifico, accuratamente dosato e utilizzato con continuità.

Il primo passo per distruggere il biofilm è agire direttamente sui condotti dell’acqua. Il secondo passo è mantenere la condizione ottenuta, tramite la decontaminazione costante dell’acqua.

Il nostro decontaminatore idrico Wek di Metasys offre questa possibilità grazie all’installazione in ogni postazione odontoiatrica. Esso dispone di un tratto a

Decontaminatore Metasys WEK

Decontaminatore idrico Metasys WEK

caduta libera DVGW integrato, adempiendo alla norma EN 1717, oltre a possedere marchio CE.

Grazie al decontaminatore idrico, tutti i condotti dello studio dentistico risultano costantemente decontaminati e privi di biofilm: il paziente non è così a rischio di infezioni e pertanto non necessita la somministrazione di farmaci (valido anche sui germi della Legionella Pneumophila).

 

IL LAVAGGIO DELLE MANI

Lavaggio delle mani

Il lavaggio delle mani, prima e dopo il contatto con ogni paziente, insieme all’uso dei guanti, sono i metodi più efficaci per prevenire la trasmissione di infezioni.

Vengono svolti due diversi tipi di lavaggio:

  1. Lavaggio igienico: prima e dopo la visita del paziente, dopo aver maneggiato materiale sporco o contaminato, e alla fine della giornata lavorativa.
  1. Lavaggio chirurgico: prima di partecipare a un intervento chirurgico, prima di realizzare altre manovre o procedimenti che richiedono un alto grado di disinfezione.

 

L’USO DEI GUANTI

Insieme al lavaggio delle mani, i guanti costituiscono la barriera più importante per la lotta alle infezioni.

RICORDATE SEMPRE DI INFORMARE SE SIETE ALLERGICI AL “LATTICE” DEI GUANTI O DELLA “DIGA”. USEREMO DEI D.P.I. SPECIFICI SENZA LATTICE

Guanti in lattice e mascherine

L’uso di guanti non sostituisce il lavaggio delle mani, poiché i guanti potrebbero avere piccoli difetti invisibili, o rompersi durante l’uso quindi vanificarne l’effetto. L’utilizzo dei guanti dura obbligatoriamente per tutto il tempo in cui il medico dentista è a contatto con il paziente.

 

L’USO DI MASCHERINA E PROTEZIONI OCULARI

Questi dispositivi creano una barriera fisica contro gli schizzi. Le mascherine vengono cambiate per ogni paziente, se diventano umide vengono immediatamente gettate.

 

I TAPPETI DECONTAMINANTI ADESIVI CON BATTERICIDA

Tappeti decontaminanti adesivi

Tappeti decontaminanti adesivi

Essi vengono utilizzati in tutti i luoghi in cui é richiesta l’assenza di contaminanti: sale operatorie, camere bianche, produzione e confezionamento di presidi medico-chirurgici, produzioni e confezionamento di alimentari, industria cosmetica, farmaceutica, aerospaziale, palestre, asili, studi dentistici ecc.

I tappeti decontaminanti sono composti da 30 strati di fogli adesivi: il collante trattiene le particelle dalla suola delle calzature, ed il battericida con cui è trattato impedisce la crescita e la proliferazione di microrganismi. Alla saturazione di uno strato/foglio, questo viene asportato per lasciare spazio allo strato nuovo sottostante.

 

 

Le regole per i nostri medici dentisti

 

L’USO DI OGGETTI APPUNTITI

Ogni lavoratore sanitario deve maneggiare con molta cura tutto il materiale appuntito durante la seduta del paziente.

Dirigere sempre la punta dello strumento in direzione opposta al corpo del paziente, verso il basso o utilizzando un vassoio.

Passare bisturi e siringhe con la punta in direzione opposta a quella delle persone che partecipano alla cura del paziente, incluso la persona che le ha in mano.

Eliminare il prima possibile tutto il materiale affilato collocandolo nei contenitori adeguati, senza riempirli completamente.

Non lasciare tali oggetti taglienti abbandonati su una superficie, poiché c’è il rischio di incidente per altri lavoratori.

In Odontostomatologia spesso si utilizza l’ago per l’anestesia più volte per lo stesso paziente o il puntale del laser diodo: si raccomanda quindi di riporlo su una superficie pulita o in un dispositivo dove si possa introdurre l’ago utilizzando una sola mano.

Ora in ogni studio il brucia aghi ETNA ha di fatto eliminato la possibilità di contaminazione per il personale medico e paramedico da punture.

 

ETNA brucia aghi scalda ampolle

ETNA brucia aghi e scalda ampolle

 

IL MATERIALE NECESSARIO (PRIMA: CHE SI DEVE AVERE) DURANTE LA VISITA

  • Guanti in lattice monouso per esame
  • Contenitore per strumenti usati con tovagliolino monouso
  • Kit sterile
  • Bicchiere monouso
  • Cannula aspira saliva monouso
  • Protezione anteriore monouso
  • Mascherina facciale monouso e protezioni oculari
  • Disinfettante ad altissimo livello
  • Agenti chimici ad alto livello per disinfettare le superfici di lavoro e le superfici dei vassoi degli strumenti
  • Detergente liquido disinfettante per il lavaggio delle mani
  • Colluttorio medicato alla clorexidrina

 

VIDEO ILLUSTRATIVO

BRUCIA AGHI E SCALDA AMPOLLE

Ogni persona è unica e presenta una situazione clinica differente, che va valutata in tutti i suoi aspetti. Siamo consapevoli di quanto sia importante avere un’idea chiara e dettagliata dei costi prima di intraprendere una qualunque cura dentale o medica in generale; proprio per questo motivo presso la nostra clinica la Visita Dentale di controllo o prevenzione è Senza Impegno.

E’ l’atto medico fondamentale per avere chiara la propria situazione in merito alla salute orale e alle cure necessarie per ripristinarla. Potete fissare un Appuntamento ed un medico odontoiatra specialista potrà valutare il vostro caso specifico, illustrandovi il vostro Piano di Cura Personalizzato.

Relativi costi e soluzioni di pagamento vi verranno ampliamente descritti in sede di visita, naturalmente senza alcun impegno da parte vostra. Cliccate il bottone qui sotto, Inviate la vostra Richiesta di Prenotazione e Verrete ricontattato dal nostro personale.

Prenotate la vostra Visita Dentale Senza Impegno >

I CONTROLLI DA ESEGUIRE PRIMA DI FARE ACCOMODARE IL PAZIENTE IN STUDIO MEDICO

  1. Verificare che le superfici di lavoro siano pulite e disinfettate.
  2. Collocare delle barriere impermeabili sulle superfici che si potrebbero contaminare.
  3. Preparare gli strumenti e materiali che saranno utilizzati per il paziente.
  4. Lavarsi le mani con detergente e acqua
  5. Indossare guanti nuovi
  6. Indossare una protezione facciale o mascherina pulita e una protezione oculare.

 

 

I CONTROLLI DOPO AVER ACCOMPAGNATO IL PAZIENTE IN RECEPTION AL TERMINE DELLA PRESTAZIONE

  1. Eliminare i guanti negli appositi contenitori
  2. Lavarsi le mani con detergente e acqua
  3. Indossare un nuovo paio di guanti
  4. Pulire e disinfettare tutte le superfici di lavoro e la poltrona
  5. Portare tutta l’attrezzatura utilizzata in sala sterilizzazione
  6. Sterilizzare i manipoli con la soluzione apposita
  7. Eliminare i guanti

 

 

LA PULIZIA ALLA FINE DELLA GIORNATA LAVORATIVA

  1. Pulire e disinfettare tutte le superfici dello studio medico.
  2. Sterilizzare i manipoli
  3. Riempire i contenitori dei materiali D.P.I. per il paziente, le assistenti, i medici
  4. Preparare acqua fredda e detergente o disinfettante in diluizione corretta, rispettando le norme del produttore. Immergere il materiale, facendo in modo che passi il minor tempo possibile dal suo utilizzo, per facilitare la pulizia. Si mette la soluzione in una vaschetta e si immerge il materiale per 20 minuti. Il materiale viene risciacquato con abbondante acqua corrente poiché il prodotto è molto tossico.
  5. Il liquido attivato ha un periodo di caducità. Si raccomanda di non utilizzarlo dopo più di 15 giorni. Tutti i disinfettanti sono inattivi in presenza di materiale organico.
  6. Spazzolare energicamente le fessure e articolazioni delle pinze, forbici, ecc. Far passare acqua e detergente o disinfettante nei tubi, ecc. Assicurarsi che non ci siano resti di alcun tipo. – Risciacquare abbondantemente.
  7. Immergere gli strumenti nelle vasche a Ultrasuoni con il liquido apposito che si cambia tutti i giorni
  8. Asciugare.
  9. Mantenere il materiale in luogo asciutto fino alla sua sterilizzazione o disinfezione.

 

 

L’ELIMINAZIONE DEI RESIDUI

L’eliminazione dei residui che derivano dall’attività delle visite e, di conseguenza, potenzialmente contaminati, richiede dei trattamenti speciali che consistono nell’utilizzare dei recipienti particolari, consegnati a ditte apposite certificate per il loro smaltimento.

LE IMPRONTE

Tutte le impronte, prima di essere inviate nei laboratori odontotecnici per creare qualsiasi tipo di manufatto protesico, per legge devono essere disinfettate, indicando sulla prescrizione per il laboratorio il prodotto utilizzato.

 

LA STERILIZZAZIONE

Il processo di sterilizzazione dovrà seguire un protocollo specifico, lasciandone traccia scritta e conservato in appositi registri visionabili, anche delle verifiche effettuate nell’autoclave durante il processo.

I test delle autoclavi:

BOWIE DICK TEST: è una tecnica per controllare il corretto funzionamento di un’autoclave; In particolare viene verificata la capacità di rimozione dell’aria e penetrazione del vapore nel carico, che è correlata alla sua efficacia nel processo di sterilizzazione.

VACUUM TEST: è il test più semplice da eseguire e può essere effettuato quotidianamente in modo tale d’avere la certezza che il Dispositivo di cui è dotato lo studio esegua correttamente il vuoto nella camera (funzionamento della pompa, e raggiungimento dei relativi limiti di vuoto impostati, perdite alla guarnizione del portello, dai raccordi nelle tubazioni sottoposte all’evacuazione dell’aria, regolare, buona tenuta dei componenti meccanici quali elettrovalvole ecc.) e che sia in grado di mantenerlo per un certo periodo di tempo. Se il tasso di perdita risulta nella norma, la macchina comunica che il ciclo è stato eseguito ed ha avuto esito positivo. L’esito del test deve essere annotato nel registro dei cicli di sterilizzazione nell’apposita sezione dedicata alla manutenzione o in quella dedicata ai normali cicli di sterilizzazione.

BIO TEST: Il test è semplice e sicuro. Sicuro in quanto gli agenti contenuti nella provetta non sono pericolosi per la salute umana, e la negatività della prova sottoposta al processo di incubazione, garantisce la funzionalità del dispositivo testato. Non è obbligatorio ma noi lo eseguiamo da sempre regolarmente.

 

Ricordiamo che esiste una responsabilità giuridica, quindi è necessario essere in grado di dimostrare che nella propria clinica vengono adottati tutti i sistemi e le procedure a disposizione per far si che ciò avvenga.

In tema di sterilizzazione la norma EN 556-1 stabilisce che lo standard di sicurezza deve corrispondere alla probabilità inferiore a uno su un milione di trovare un microrganismo vitale all’interno di un lotto sterilizzato. Sul punto è bene ricordare che tale risultato è oggi ottenuto da tutte le autoclavi di ultima generazione.

I dispositivi termolabili riutilizzabili, vanno, invece sterilizzati con procedure chimiche a freddo (per es. acido peracetico).