Indice del contenuto

  1. Alito cattivo e alitosi: quali sono le cause?
  2. Scarsa igiene orale
  3. Stomaco e alito cattivo
  4. Alito cattivo e alimenti
  5. Alito cattivo: ecco le cause più gravi
  6. Alito cattivo nei bambini
  7. Il ruolo dell’alimentazione: cosa mangiare e cosa evitare
  8. Alito cattivo: i rimedi in farmacia
  9. Alito cattivo: i rimedi naturali
  10. Alito cattivo: come prevenirlo

Con alito cattivo o alitosi si intende il cattivo odore che viene emesso respirando o con la fonazione. Tale condizione può colpire tutte le persone, senza limiti di età né distinzioni di sesso. Si tratta di un problema che può rivelarsi particolarmente duro da sopportare tanto per chi ne è affetto quanto per chi gli sta intorno, con ripercussioni psicologiche da non sottovalutare.

Il 25% della popolazione mondale ne risulta afflitto. Le cause sono molteplici, e possono andare dall’ingestione di alimenti particolari a problemi locali e specifici. Vediamo di approfondire la questione.

Alito cattivo e alitosi: quali sono le cause?

Ma quali sono le cause che portano all’alitosi? Teniamo pure presente che si distingue in genere tra alitosi temporanea e patologica. Abbiamo accennato al fatto che le cause possono andare dall’ingestione di alimenti particolari, che possono essere aglio e cipolla, a patologie vere e proprie. Carieparodontite e gengivite sono quasi sempre associate al fenomeno dell’alitosi.

In primo luogo, però, è sempre per via della placca e dei residui alimentari che si verifica l’alito cattivo. In un dente cariato i detriti alimentari producono cattivi odori. Anche la mancanza di salivazione concorre ad aggravare l’alitosi.

Scarsa igiene orale

L’alitosi temporanea viene di solito causata da una scarsa igiene orale. Residui di cibo che non sono stati rimossi con la pulizia dei denti si trasformano in placca e tartaro, con la conseguenza di rendere l’alito sgradevole. Le particelle di cibo fermentano per via di batteri presenti all’interno del cavo orale, che producono composti solforati volatili responsabili del cattivo odore. Tali microrganismi possono depositarsi sulla parte dorsale posteriore della lingua, oppure nelle tasche periodontali.

Per questo è sempre fondamentale lavarsi i denti con cura e costanza, almeno 3 volte al giorno, passarsi il filo interdentale e fare risciacqui con il colluttorio, oltre che a sottoporsi a sessioni di pulizia professionale ogni sei o dodici mesi.

Ti potrebbe interessare anche Prevenire è meglio che curare: evitare le conseguenze di una cattiva igiene orale

Stomaco e alito cattivo

Stomaco e alito cattivo

Se l’origine dell’alitosi non è la bocca, ci sono diverse patologie che intervengono per formarla. Malattie della digestione, per esempio, come il reflusso gastroesofageo, oppure malattie sistematiche come il diabete o le disfunzioni renali. L’insufficienza renale cronica provoca un odore dell’alito molto simile a quello dell’urina.

L’alitosi fecaloide è un segno di occlusione intestinale, preceduta spesso da vomito gastrico, diarrea o stipsi. Anche infezioni polmonari come ascessi possono portare alla formazione dell’alitosi.

Alito cattivo e alimenti

La scarsa salivazione è un problema che concorre pesantemente allo sviluppo dell’alitosi. Abitudini alimentari scorrette volte a diminuire la salivazione sono quindi cause principali nella formazione di questo sgradevole fastidio.

Cibi salati, alimenti zuccherini sono da evitarsi. Alimenti e sostanze aromatiche come aglio e cipolla, alcool e fumo possono portare all’alitosi, anche se con una frequenza di gran lunga minore rispetto ai casi sopra riportati. Il fumo, soprattutto, dovrebbe essere limitato particolarmente, in quanto rientra tra i maggiori responsabili della diminuzione della salivazione.

Fumo e nicotina potenziano anche la carica batterica che forma la placca. Per quanto riguarda un alimento tanto contestato qual è il latte, si può dire che, benché le proteine del latte siano sfruttate dai batteri per la produzione di metaboliti maleodoranti, è anche vero che la digestione dell’alimento è rapida e contribuisce a promuovere le difese immunitarie necessarie per contrastare particolari tipi di patologie.

Alito cattivo e alimenti

Alito cattivo: ecco le cause più gravi

Non sempre la causa dell’alito cattivo è la bocca. Disturbi e malattie possono concorrere allo sviluppo dell’alitosi con altrettanta tenacia. Vediamo in breve di quali tipi di disturbi si tratta. Avevamo accennato all’alitosi patologica, causata principalmente da malattie più o meno gravi. Queste possono interessare l’apparato digerente, come la gastritel’ulceral’ernia iatale, il reflusso gastro-esofageo, oppure possono essere disturbi respiratori come tonsillite, sinusite e bronchite. Anche il diabete e disfunzioni renali concorrono allo sviluppo dell’alito cattivo.

Gengivite, ascessi e parodontite provocano spesso un cattivo sapore in bocca, oltre che un sanguinamento delle gengive.

Alito cattivo nei bambini

Anche i bambini possono soffrire di alitosi. In genere, l’alito cattivo può manifestarsi a causa di problemi dovuti all’acetone, a tonsillitiproblemi intestinali, ma il più delle volte la causa è sempre e solo una cattiva o incompleta igiene orale. Bisogna educare i bambini fin dal principio a pulire i denti con spazzolino e dentifricio in maniera accurata, controllando che si lavino al termine di ogni pasto.

A volte l’alitosi può anche essere causata dal raffreddore. Se l’alito emana un odore dolciastro, è a causa delle secrezioni di muco. È buona regola pertanto mantenere pulito il naso, con lavaggi e aerosol. L’alimentazione gioca sempre un ruolo primario nel decidere di un alito cattivo o profumato. Cibi pesanti rendono difficoltosa la digestione, e vanno pertanto evitati.

Il ruolo dell’alimentazione: cosa mangiare e cosa evitare

L’alimentazione gioca un ruolo importante nella lotta contro l’alito cattivo.

Bisogna bere tanta acqua ogni giorno, almeno 1 litro e mezzo, per via dell’idratazione che stimola la produzione di saliva.

Prodotti a base di latticini come yogurt o formaggi aiutano la digestione (anche se molti medici sono del parere contrario), così come la verdura cruda, in particolare il sedano.

Per quanto riguarda i prodotti da non mangiare, tenete a mente questi consigli.

  • Aglio e cipolla andrebbero evitati perché lasciano nella bocca un odore poco gradevole.
  • Occorre anche limitare il consumo di carni rosse e pesce, così come alimenti fritti o saturi di grassi.
  • Alcuni medici sono convinti che la somministrazione di latte e latticini sia un fattore determinante per l’insorgere dell’alitosi, in quanto le proteine del latte stimolano la proliferazione dei batteri.
  • Evitate vino, cacao e tè, perché favoriscono la secchezza delle fauci.

Alito cattivo: i rimedi in farmacia

Al di là dei metodi naturali, potete ricorrere a prodotti farmaceutici per ridurre o contrastare l’alitosi. Per prima cosa dovete identificare le cause del disturbo, se gastriche o respiratorie o dovute alla scarsa igiene orale. Per quest’ultimo caso potete acquistare un dentifricio con fluoro, ideale nel combattere la formazione di tartaro e placca. Anche dentifrici alla mentasono indicati. Colluttori con clorexidina, carbonato, zinco e biossido di cloro sono consigliati dai dentisti. Se l’alitosi è patologica, potete ricorrere a farmaci come il sucralfato, indicato per la protezione della mucosa gastrica, oppure a farmaci antiacidi come l’idrossido di alluminio. Se il problema è dovuto ad ascessi o a carie, dovete recarvi dal dentista e valutare con lui il miglior trattamento medico per eliminare completamente il problema.

Alito cattivo: i rimedi naturali

Potete affrontare il problema ricorrendo a rimedi naturali.

Una delle piante più utilizzate per combattere l’alito cattivo è l’avocado, ma potete anche rifarvi a colluttori con estratti di limone, menta, eucalipto e arancio. L’avocado è particolarmente indicato per via delle sue proprietà digestive. Tisane al finocchio e all’anice riescono a combattere l’alitosi con altrettanta disinvoltura, stimolando la salivazione. Anche piante aromatiche come salvia o rosmarino o prezzemolo possono essere utilizzate per rinfrescare l’alito e migliorarne l’odore.

Alito cattivo: come prevenirlo

Alito cattivo: come prevenirlo

  • Sforzatevi di mantenere una buona e corretta igiene orale.
  • Lavatevi i denti almeno 3 volte al giorno.
  • Usate il filo interdentale spesso, così da rimuovere i residui che si accumulano tra un dente e l’altro.
  • Bevete molta acqua durante il giorno per tenere il cavo orale idratato. Acqua e saliva riescono a combattere molti batteri presenti all’interno della bocca.
  • Effettuate almeno sei o dodici mesi una pulizia dei denti professionale dal vostro dentista, così che elimini placca e tartaro.
  • Evitate il fumo, se possibile, e riducete il consumo di alcool e caffè.

Ricordatevi che l’alimentazione, come abbiamo visto, gioca un ruolo fondamentale nella formazione dell’alitosi.

 

 

Ogni persona è unica e presenta una situazione clinica differente, che va valutata in tutti i suoi aspetti. Siamo consapevoli di quanto sia importante avere un’idea chiara e dettagliata dei costi prima di intraprendere una qualunque cura dentale o medica in generale; proprio per questo motivo presso la nostra clinica la Visita Dentale di controllo o prevenzione è Senza Impegno e Gratuita.

E’ l’atto medico fondamentale per avere chiara la propria situazione in merito alla salute orale e alle cure necessarie per ripristinarla. Puoi fissare un Appuntamento ed un medico odontoiatra specialista potrà valutare il tuo caso specifico, illustrandoti il tuo Piano di Cura Personalizzato.

Relativi costi e soluzioni di pagamento ti verranno ampiamente descritti in sede di visita, naturalmente senza alcun impegno da parte tua. Clicca il bottone qui sotto, Invia la tua Richiesta di Prenotazione e Verrai ricontattato dal nostro personale di reception.