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Perché si effettua e in cosa consiste?

Le carie nei molari si possono prevenire sigillandoli appena crescono, cioè verso i 5-7 anni del bambino.

Ma in che cosa consiste questo trattamento di profilassi?

Prevenire le carie è meglio di curarle. E questo vale ancora di più per i bambini, così difficili da trattare con il trapano. Ma sono proprio i piccoli, golosi di caramelle e incapaci di lavarsi bene i denti a essere i più soggetti a carie.

Negli ultimi anni si è diffusa una nuova pratica preventiva: la sigillatura dei molari in età pediatrica che dimezzerebbe il rischio il rischio di finire sulla poltrona per un’otturazione o peggio di perdere un dente permanente.

La sigillatura dei molari si effettua per prevenire le carie. Non è una procedura invasiva e non serve anestesia. I solchi e le fessure dei molari permanenti, a causa della loro conformazione anatomica, rappresentano un luogo ideale per l’annidamento e la proliferazione dei batteri. La superficie di questi elementi ha poco smalto ed è perciò più soggetta agli attacchi cariogeni. Inoltre in queste zone l’instaurarsi e l’evoluzione della carie è particolarmente rapida: sia perché c’è poca auto detersione da parte dei liquidi orali e della lingua, sia perché è più difficile per lo spazzolino raggiungere i molari.

sigillatura molari

La sigillatura è una procedura molto semplice da realizzare: dopo aver ripulito con un apposito spazzolino la superficie del dente, quest’ultima viene mordenzata per 20 secondi. Una volta isolato il dente dai liquidi salivari con del cotone o con una diga di gomma, si applica il sigillante del colore del dente che viene poi fotopolimerizzato con una lampada apposita che fa indurire il sigillante.

 

Sigillatura molari

 

Si tratta di una procedura né dolorosa, né invasiva, tanto è vero che non richiede alcuna forma di anestesia.

L’effetto preventivo della sigillatura diminuisce negli anni: da una protezione dell’87% scende al 65% dopo 9 anni e si può fare una seconda applicazione.

L’efficacia nella prevenzione della carie dipende da quanto il sigillante aderisce sul dente. La principale causa di fallimento è la contaminazione da parte di fluidi organici, cosa che può avvenire contestualmente all’applicazione del sigillante stesso. Una sigillatura ben fatta può anche rivelarsi definitiva. Ma se insorge la necessità di ripeterla, ciò di solito avviene mediamente non prima di sei anni dalla prima applicazione. Il trattamento può essere ripetuto nel tempo – se il sigillante a causa delle forze masticatorie è stato in tutto o in parte consumato – con la stessa procedura della prima volta.

Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, l’effetto preventivo di tale pratica si attesta all’87,1% valutata a tre anni dalla sua applicazione, al 76.3% a quattro anni e al 65.0% a nove anni.

Il fastidio di masticazione dell’intervento dura solo un giorno.

I sigillanti all’inizio possono dare la sensazione di rialzare la masticazione: il bambino potrebbe provare una strana sensazione per qualche ora, ma il fastidio non dura mai più di un giorno.

Il materiale del sigillante ha una tossicità bassissima.

sigillatura molari

I sigillanti più comunemente utilizzati sono resine composite e cementi vetroionomerici a lento rilascio di fluoro. Studi di laboratorio hanno dimostrato la bassissima tossicità sistemica dei materiali sigillanti, escludendo la possibilità di irritazioni locali della mucosa orale.

Il momento ideale per le sigillature è appena spuntano i primi molari permanenti, di solito fra i 5 e i 7 anni.

E’ consigliata a tutti i soggetti, ma in particolare più un bambino ha un’alta cario-ricettività, maggiore è l’indicazione alle sigillature, non disgiunta da una buona igiene orale e alimentare. I denti appena nati sono più delicati poiché sono più fragili: il momento ideale per sigillarli è proprio appena l’eruzione si è completata.

Il vantaggio: i sigillanti creano una barriera contro le carie e bloccano l’inizio di un processo carioso.

I sigillanti hanno lo scopo di isolare i solchi dentali e creare una barriera all’invasione batterica, attraverso un rimodellamento della superficie dentale che viene resa maggiormente liscia e idonea all’auto detersione e alla rimozione della placca quando ci si lava i denti con lo spazzolino.

Le sigillature sarebbero anche in grado di bloccare lesioni cariose iniziali per progressiva sterilizzazione della superficie dentale: è stato infatti dimostrato che in caso di sigillatura di carie iniziali, i batteri perdono la loro vitalità con conseguente arresto del processo carioso.

Lo svantaggio: un bambino potrebbe sentirsi al riparo da carie e lavarsi meno bene i denti

Chi ha fatto la sigillatura tende a sentirsi psicologicamente al riparo dalle carie e questo spesso è controproducente in termini di igiene orale. Per questo motivo viene consigliato ai genitori di sottoporre i bambini a controlli semestrali dall’ odontoiatra per valutare la corretta ritenzione e per verificare che non si formino lesioni cariose attorno alla sigillatura.

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Fonte: Dott. Luigi Paglia, direttore del dipartimento di odontoiatria materno-infantile dell’istituto stomatologico italiano di Milano.

Passione, studio e applicazione di uno staff medico d’eccellenza per cure e risultati affidabili, predicibili e garantiti, per questa arte odontoiatrica.

Guarda il video sulla sigillatura dei denti molari >